IL
MASSAGGIO AYURVEDICO
Oltre la tecnica….
Di Swami Dhyan Nirman
Postura
- Obbiettivo – Intenzione – Intuizione
Postura
: In ogni istante, durante il trattamento , bisogna fare in modo che la propria colonna vertebrale
sia ben eretta, senza sforo o irrigidimento, per permettere alla propria energia di circolare
liberamente. Questo permetterà sia di eliminare sforzi eccessivi e di salvaguardare la propria
struttura sacrolombare, che di entrare in uno stato di meditazione dinamica durante la pratica del
massaggio.Bisognerà anche fare in modo che i propri chakra siano sempre in diretto rapporto con i
chakra del ricevente per mettere in comunicazione le proprie energie.
Obbiettivo
: Questo viene creato dalla mente cosciente durante l’ anamnesi ed il primo incontro. Infatti si
capirà la prakriti (costituzione base) e gli eccessi dei dosha del ricevente per i quali bisognerà
prefiggersi di apportare un cambiamento. Cambiamento che significherà equilibrare quelle energie
che determinano la patologia in corso.
Intenzione:
E’ molto importante! L’intenzione primaria sarà sempre quella del rispetto, dell’amore e del
desiderio di portare pace e benessere. Bisognerà in ogni istante, durante il massaggio o altro
tipo di trattamento, essere convinti di portare amore, comprensione e supporto umano così come la
madre sorregge e protegge il proprio figlio in ogni istante della sua vita. L’operatore dovrà
sempre avere in primo piano questa intenzione seguita da quella in relazione all’obbiettivo in
precedenza prefissato.Questo permetterà di comunicare al ricevente sicurezza, conforto, sostegno e
nello stesso tempo ci permetterà, tramite le tecniche applicate, di richiedere il giusto
cambiamento al suo corpo per il superamento del
problema.
Intuizione: Accade però che durante il trattamento il corpo del ricevente comunichi delle informazioni o delle “richieste” diverse o, comunque, non completamente in sintonia con l’obbiettivo che l’operatore si era prefissato all’inizio del massaggio. E’ questa la fase forse più importante, perché si è in comunicazione diretta con i messaggi che ci vengono inviati e bisogna avere la capacità di ascoltare e gioire di un cambiamento in atto.E’ la fase in cui bisogna annullare i propri pensieri, svuotare la mente, aprire il proprio cuore mettendolo in ascolto e lasciandosi andare alle proprie sensazioni o intuizioni, che poi sono i messaggi ben precisi del nostro ricevente. Se si riesce ad ottenere questo, allora si effettueranno dei cambiamenti nel trattamento che ci si era prefissato di fare all’inizio, durante la stipulazione dell’obbiettivo da raggiungere, adattandolo alle reali esigenze del ricevente il cui corpo non ha saputo mentire alle nostre svariate stimolazioni. In realtà tutto ciò è molto semplice, e può essere realizzato solo se ci poniamo come un vaso vuoto, il cui interno è pronto ad essere riempito per sorreggere e dare stimoli nuovi. Questo non può accadere se siamo vittime del nostro ego e delle troppe conoscenze teoriche che annebbiano la nostra mente. Lasciamo spazio prima alla nostra sensibilità ed al nostro “sesto senso”, supportiamolo poi con le nostre esperienze e conoscenze e realizziamoci infine con la pratica costante e la perseveranza nel raggiungere gli obbiettivi.